Macro - Craquelé

Dall’ammirazione profonda per Alberto Burri e dalla forza erosiva della natura nascono queste opere che portano all’estremo il concetto del craquelé fino a renderlo un “Macro-Craquelé”. Ogni opera è un paesaggio tattile, una mappa tridimensionale che disegna la frattura della terra riarsa, la crosta di un albero secolare, l’essiccazione di un fondale fangoso, il ghiaccio che si scioglie.

L’unicità delle macro-fratture: invece di sottili crepe, la superficie si divide in placche imponenti e irregolari, profonde fessure che creano un gioco di luci e ombre, ottenute dall’utilizzo di cemento, gesso, sabbia e terra.

Animo

2023 / Perugia / 106 x 110 x 5 cm / legno, stucco, terre, sabbia, acrilico, resina

Esplorazione materica che unisce terra e cielo, tempesta e calma con un elemento trasformativo: l’oro che si diffonde come una luce divina, la vera “anima” dell’opera.

Champagne

2025 / Milano / 139 x 50 x 4 cm / legno, stucco, terre, acrilico

La bellezza della fragilità tra screpolature materiche color terra e marrone bruciato che si fondono con forme morbide e luminose. L’oro si fa strada alla ricerca di un prezioso equilibrio artistico.

Iceland

2026 / Perugia / 66 x 40 x 4,5 cm / legno, stucco, terre, acrilico

…dove il ghiaccio si scioglie si formano delle fratture luminose verso la profondità dell’oceano come vene di luce che esplorano l’anima del mondo, disegnando sentieri d’acqua dal colore del cielo.

L'Urlo della Savana

2026 / Perugia / 61 x 43 x 5 cm / legno, terre, acrilico

Un craquelé profondo, accentuato dai colori caldi della savana e dalle inaspettate sfumature bluastre che creano un contrasto magnetico tra la terra arida ed il cielo. Sinuosa ed elegante, la fantasia giraffa, sospesa tra natura selvaggia e lusso contemporaneo in un mosaico astratto.

Bronzo

2026 / Perugia / 138 x 49 x 5 cm / legno, terre, acrilico

Un’opera arcaica. Il cuore dell’età del bronzo, evocato non tanto dalla forma, quanto dalla materia con una superficie fratturata e rugosa, che evoca antiche forge e terre bruciate.

In fondo al mare

2024 / Torre Chianca / 105 x 85 x 4 cm / legno, sabbia, conchiglie, terre, acrilico

Nel silenzio degli abissi, si stende un fondale che pare un mosaico dimenticato sul quale il tempo ha depositato una patina di bronzo ossidato, un bronzo che vira al verde cupo e al turchese, conferendo alle conchiglie un aspetto arcaico e prezioso.

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